giovedì, novembre 21, 2002

Per me è importante
Sei lì che rifai il letto, lavori al portatile, stiri il bucato o lo riponi nei cassetti e negli armadi, mangi una mela, fai programmi, il tutto con la radio in sottofondo. Parla il dj, va in onda la pubblicità, poi una canzone, poi un'altra, un'altra ancora, quand'ecco il pianoforte. E' lei.
Devo lasciar perdere l'occupazione del momento, rilassarmi, lasciarmi andare per assaporare ogni nota, ogni parola.
Le incomprensioni sono così strane, sarebbe meglio evitarle sempre per non rischiare di aver ragione che la ragione non sempre serve
...a me non serve mai... anzi mi fa sentire in imbarazzo, perchè quando poi l'incomprensione si chiarisce, l'altro si sente in dovere di dovermi dire scusa, mi dispiace, mi perdoni? ed io - chi mi conosce lo sa - non amo le parole scusa, mi dispiace, mi perdoni?... non amo - precisiamo - sentirmele dire... m'irritano quasi... mi mettono in imbarazzo... quando si creano incomprensioni, davvero non m'importa chi ha ragione chi no... m'interessa eliminare l'incomprensione, il velo che offusca il rapporto, gl'impedisce di sprigionare tutta la sua luce... vorrei rimediare a tutto e subito sempre...
Domani invece devo ripartire, mi aspetta un altro viaggio, mi sembrerà come senza fine ma guarderò il paesaggio...
...e già m'immagino guardare da dietro il finestrino di un treno al mattino... quando sulla pianura si stende una nebbia azzurrina che sembra quasi d'essere in qualche mondo magico... guardi quel paesaggio tutto piatto, ripensi al tuo pieno di colline curve salite discese... e comunque quella nebbia azzurrina ti piace... ti porta nella nubolosa dei tuoi pensieri... ti perdi...
Sono lontano e mi torni in mente, t'immagino parlare con la gente...
...lo faccio spesso... immaginarti in vari contesti... l'ho sempre fatto ancora prima che... ancora prima.
Il mio pensiero vola verso te per raggiungere le immagini scolpite ormai nella coscienza come indelebili emozioni che non posso più scordare e il pensiero andrà a cercare tutte le volte che ti sentirò distante tutte le volte che ti vorrei parlare per dirti ancora che sei solo tu l'unica cosa che per me è importante...
...chissà se riesce a trovarti...
Mi piace raccontarti sempre quello che mi succede, le mie parole diventano nelle tue mani forme nuove colorate, note profonde mai ascoltate di una musica sempre più dolce o il suono di una sirena perduta e lontana.
...una gioia non è gioia se non al condivido con le persone che amo... come quella volta che un passero s'era posato sul mio davanzale... e stava lì a guardarmi... ed io sorridevo... poi quand'era volato via avevo dovuto chiamare J., rischiando d'apparire stupida, apparendo stupida, perchè, sì, anche una cosa così insignificante m'aveva reso felice ed io dovevo dirlo a qualcuno...
Mi sembrerà di viaggiare io e te con la stessa valigia in due dividendo tutto sempre. Normalmente....
...mi fa venire in mente la mia metafora... a quelle volte che porto un borsone pesantissimo da sola... e sono lì che non ce la faccio... e a quelle volte che siamo in due e si porta una "maniglia" per uno ed il borsone tutt'ad un tratto non pesa più... come quel proverbio che dice anche un foglio di carta è più leggero se si è in due a sostenerlo che lessi anni fa...
Il mio pensiero vola verso te per raggiungere le immagini scolpite ormai nella coscienza come indelebili emozioni che non posso più scordare e il pensiero andrà a cercare tutte le volte che ti sentirò distante tutte le volte che ti vorrei parlare per dirti ancora che sei solo tu l'unica cosa che per me è importante...